Tim propone separazione legale della rete, Calenda: “Feedback positivo”

Amos Genish, Ceo della Tim, ha incontrato nella giornata di mercoledì 7 febbraio il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda per proporre un distaccamento dei cavi rete della rete. Il motivo sarebbe soprattutto per effettuare un lavoro di collaborazione avviato con Agcom

«Abbiamo presentato una proposta che porterebbe alla creazione di un’entità legale separata, che sarà controllata totalmente da Tim con un alto livello di corporate governance». È così che l’amministratore delegato di Tim, Amos Genish ha spiegato la proposta di separazione di rete che potrebbe realizzare. Il progetto è stato illustrato e reso noto al governo tramite un colloquio con il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in un incontro avvenuto al Mise durante la giornata di mercoledì 7 febbraio. Secondo quanto spiegato dallo stesso top manager, la rete nazionale si potrebbe distaccare per approfondire il rapporto nato in collaborazione della Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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La separazione della rete dei cavi potrebbe così venir conferita a una società distinta della casa madre Tim. Il progetto è, per il momento, solo un’ipotesi come spiegato ancora da Genish, ma verrà approfondito e presentato al Cda tra qualche settimana. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, potrebbero esserci altri incontri, soprattutto nel caso in cui le istituzioni pubbliche coinvolte diano il loro appoggio, risposta che sembra esser già giunta dal governo.

La risposta di Calenda
Con la nuova proposta, la reazione del governo non si è fatta attendere: «Il nostro feedback rispetto all’operazione è molto positivo. L’Agcom per la loro parte e poi noi governo per la nostra, faremo poi un’analisi tecnica», ha spiegato Carlo Calenda. «Il progetto di separazione legale della rete di Tim – ha continuato il ministro dello Sviluppo – è un dato epocale perché questa ipotesi è dibattuta da vent’anni ma per la prima volta c’è un piano», spiegando come ci sarà un attento studio sul progetto prima della sua attuazione.

A riguardo poi della possibilità di portare in borsa la futura società, ipotesi già in passato nominata dallo stesso ministro, ha spiegato in breve come «adesso siamo un pezzo prima, bisogna fare tutti i passaggi», avverte Calenda. Dopo l’annuncio, Tim in borsa accelera: già positivo in apertura di Borsa sull’onda dei risultati arrivati dal Brasile, segna un rialzo di oltre il 2% a 0,7 euro. Ora si attende la presentazione del progetto al Consiglio di amministrazione della Tim, assieme al nuovo piano industriale il prossimo 6 Marzo a Milano.

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