Un quarto delle giornate di lavoro perse sono a causa della depressione

Si avvicina la scadenza della giornata dedicata alle malattie mentali e l’OMS fa suo il risultato di diversi studi che mostrano come una delle problematiche mentali più frequenti, la depressione, incida pesantemente oltre che sullo stato di benessere della persona, anche sul mondo del lavoro, della produttività e delle assenze dal lavoro.

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La Depressione provoca un netto calo delle prestazioni lavorative, della produttività personale ed è responsabile di un quarto di tutte le giornate di lavoro perse. Da ciò si comprende come la Depressione rappresenti anche un problema di carattere sociale ed economico. Le ricerche evidenziano come vi sia una stretta correlazione tra l’insorgenza della depressione e le condizioni di lavoro, in particolare i comportamenti sminuenti e avvilenti la persona, il cosiddetto Mobbing.

E’ stato dimostrato, infatti, come molte persone depresse non lo fosse affatto prima dell’inizio di comportamenti configurabili come Mobbing sul lavoro. Certo non sono solo le condizioni lavorative ad incidere, problemi familiari, difficoltà economiche l’incertezza della precarietà del lavoro, non un solo problema provoca la Depressione ma l’unione di più problemi che si intrecciano e dai quali la persona non riesce più a trovare o vedere la via d’uscita, cerca di affrontarli tutti insieme senza a riuscire a dare soluzione nemmeno a uno, peggiorando la propria condizione.

Si stima che nel mondo siano 300 milioni le persone che soffrono di depressione, 40 milioni in Europa, sono cifre enormi che destano allarme e attenzione nei medici che anche di depressione discuteranno il 10 ottobre.

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